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Carta Curve – Guida 2021 (più premio di 5 Euro)

Il denaro non dà la felicità, però calma i nervi.

Mistinguett

Probabilmente, almeno per me, è stata la più grande sorpresa di questo 2021.

Ha rivoluzionato il modo in cui effettuo i pagamenti e controllo le mie spese.

Sto parlando ovviamente della nuova carta Curve. Un prodotto Fintech del quale, lasciami dire, avvertivamo un po’ tutti il bisogno. E ti spiego subito il perché.

Siamo onesti: quello che stiamo attraversando è un clima di “card-mania”.

Ogni giorno nuovi rampanti influencers sponsorizzano con falso entusiasmo la prepagata del momento, mentre sempre più persone si riempiono il portafoglio di nuove tessere nell’illusione di apparire un po’ più benestanti (anche se i soldi dentro, poi, rimangono pochi).

In questo contesto – ed in mezzo all’oceano di nuovi prodotti finanziari che ci vengono sbandierati sotto il naso ogni giorno – Curve si muove decisamente controcorrente.

Non aggiunge carte, ma le toglie.

Fa il gioco della sottrazione e porta semplicità nelle nostre finanze.

Da inizio anno ho impiegato Curve praticamente per ogni mia necessità finanziaria quotidiana, e, a distanza di mesi, non posso che darne un giudizio positivo.

Ma facciamo un attimo un passo indietro, e prometto che ti spiegherò tutto bene.

Se invece sei qui solo per il bonus da 5 Euro eccolo subito:

 

BONUS 5 EURO CARTA CURVE

 

(In realtà, come vedi giù, sono 5£ di bonus, quindi otterrai 6 Euro circa nella tua nuova carta Curve)

 

Cosa è Curve

Il fattore chiave che determinerà il tuo futuro finanziario non è l’economia; il fattore chiave è la tua filosofia.

Jim Rohn

Fondata nel 2015 a Londra, Curve è un’azienda fintech londinese cresciuta a ritmi vertiginosamente rapidi: nel solo gennaio di quest’anno il suo bacino di utenti ha oltrepassato i due milioni, mentre i suoi servizi si sono estesi a ben 31 Paesi (UK e intera Area Economica Europea).

La cosa interessante di Curve è che, piuttosto che cercare di innovare la tradizionale struttura bancaria abbattendo costi e burocrazia (come ad esempio sta facendo – ed anche piuttosto bene – Revolut), si è lanciata in un approccio diverso e più innovativo.

Ha dato vita non tanto ad una nuova semplice carta, ma ad un un vero e proprio portafoglio digitale.

Curve non è infatti una banca, ma un semplice intermediario nei pagamenti.

La sua carta, priva di IBAN, non ha bisogno di essere ricaricata, e presenta la grande funzionalità di concentrare in unico supporto fisico tutti i nostri conti VISA e MasterCard.

In termini pratici questo vuol dire che potremo uscire di casa lasciando tutte le nostre carte di debito e di credito nel cassetto del comodino: non avremo più bisogno di portarle con noi.

Continueremo la nostra giornata utilizzando solo la Curve card per ogni acquisto, dalle spese in negozio agli acquisti online, con la possibilità di monitorare ogni transazione attraverso l’app e persino di spostare i pagamenti già effettuati da una carta all’altra (di più su questo tra poco)

Sul proprio sito web, Curve reclama di essere per il settore Fintech quello che Netflix rappresenta per la TV, e quello che Spotify rappresenta per la musica.

Non penso sia un paragone proprio perfetto (sono modelli di business e servizi profondamente differenti) ma penso renda in minima parte l’idea di cosa sia questo prodotto Fintech.

Un unico punto di ritrovo per tutte le nostre carte.

Un portafoglio digitale capace di concentrare al proprio interno tutti i conti che vi inseriamo, ponendosi nella più assoluta sicurezza come intermediario per i nostri pagamenti.

 

 

 

 

Come funziona Curve

Di tutte le cose, la semplicità è la più difficile da copiare.

Richard Steele

Ho apprezzato molto la semplicità offerta da Curve, sia al momento di aprire l’account e ordinare la carta, che al momento di testarne funzionamento e benefici.

Di seguito gli step principali per cominciare a spendere con Curve:

  1. Come prima cosa scarichiamo l’applicazione Curve (se vuoi 5 euro di bonus usa pure questo link): creare il nostro nuovo account richiederà solo qualche minuto durante cui dovremo limitarci a seguire poche e chiare istruzioni. Ci sarà anche chiesto di fornire l’indirizzo al quale sarà recapitata la carta.
  2. Creato l’account, cominciamo pure ad aggiungere sull’app del telefono le nostre carte di debito e credito. Potremo farlo o manualmente (digitando quindi i dati della carta, numero per numero) o tramite foto. In quest’ultimo caso il sistema di riconoscimento dell’app provvederà in autonomia ad estrapolare i dati (sì, immagini bene. È una figata).
  3. Selezioniamo tra tutte le carte inserite nell’app quella che vogliamo sarà la predefinita per i pagamenti, e dove quindi saranno addebitati gli acquisti. Possiamo cambiare la predefinita in ogni momento.
  4. Una volta ricevuta a casa la carta Curve (ci vorranno dai 3 ai 5 giorni lavorativi) attiviamola tramite l’app. Ci basterà andare su ACCOUNT ⇒ ACTIVATE YOUR CARD, e digitare quindi le ultime quattro cifre della nostra carta.
  5. Eseguiamo il nostro primo pagamento con la carta Curve. Vedremo che nel giro di pochi secondi sarà stato registrato l’addebito sulla carta di pagamento predefinita. Riceveremo anche una notifica ogni volta che spenderemo con Curve, e potremo controllare la cronologia delle nostre spese su ogni carta in qualsiasi momento.

 

Quali carte supporta Curve

Con i soldi non si può comprare tutto: ecco perché hanno inventato le carte di credito.

Ruby Wax

Ma quali carte possiamo aggiungere nel nostro personale Wallet?

Tramite l’app Curve abbiamo la possibilità di inserire tutte le principali carte di credito e di debito Visa e Mastercard. Queste carte possono essere sia fisiche che virtuali.

Non sono invece supportate, al momento, American Express, Maestro, JCB e carte UnionPay.

Più dettagli sul sito Curve Support.

 

Quali sono i benefici di Curve

Il prezzo è quello che paghi, il valore è quello che ottieni.

Warren Buffett

In questo paragrafo mi piacerebbe raccogliere brevemente quelli che sono i principali benefici della carta Curve.

Al di là infatti dell’euforia iniziale che generalmente accompagna il lancio di ogni nuovo prodotto fintech, dobbiamo tenere lucidamente a mente il reale valore apportato da una carta per capire se questa faccia o meno al caso nostro.

Questi sono, a mio avviso, i principali vantaggi di Curve.

Tutte le tue carte in una. Come detto il principale vantaggio di Curve – la vera e propria mission legata alla sua nascita – è la possibilità di aggiungere sull’app tutte le nostre carte di debito, di credito, e prepagate. Un’unica carta attraverso la quale farle funzionare tutte. Semplicità in mezzo al caos.

Go Back In Time. Si tratta di un altro marchio di fabbrica Curve. Possiamo cambiare su quale carta la transazione sarà addebitata anche dopo aver effettuato il pagamento. E possiamo farlo sino a 90 giorni dopo aver effettuato il pagamento. Personalmente trovo quest’opzione fantastica. Non la uso frequentemente e, ad oggi, l’ho testata solo su piccoli importi. Ma sapere che c’è mi fa dormire sogni molto tranquilli.

Cash back. Sì. C’è un programma di Cashback, e sicuramente è da annoverare tra i vantaggi della carta Curve. Quello che però tanti influencers non dicono è che per la versione Blue (cioè per la carta base gratuita) il programma è limitato a solo tre mesi. (Qualora volessi fare l’upgrade della carta – e quindi passare alla carta Nera o alla carta Metal – allora sì, il programma sarà illimitato nel tempo. Lo vedremo tra poco). La cosa buona è che, per il piano base, puoi decidere tu il momento nel quale attivare il Cashback. Io ad esempio, che ad oggi continuo ad avere la Blue Card, quindi la versione base gratuita, lo attiverò solo nei prossimi mesi quando so già che sosterrò importanti spese su Amazon. A quel punto il programma Cashback potrà restituirmi qualche soldino indietro.

Pagamenti in valuta estera. Curve consente anche di fare acquisti in valuta straniera senza alcuna commissione, offrendo il tasso di cambio reale (cioè il tasso normale al quale domanda e offerta si incontrano nel mercato valutario internazionale). Curve prende quindi i soldi in Euro dalla nostra carta di credito o debito, li converte in Pounds (o Dollari, o Zloty, ecc.), e solo poi procede al pagamento. Questo è fantastico perché ci permette di aggirare le possibili commissioni legate alle operazioni di cambio di una delle nostre carte in portafoglio. Se, per esempio, la mia Deutsche Conto Carta, inserita nel mio portafoglio Curve, prevede una commissione dell’1.75% sulle operazioni in valuta estera, nel momento in cui l’operazione è processata tramite Curve non andrò a pagare alcuna commissione proprio perché l’operazione di cambio avviene a livello di Curve e non a livello di Deutsche Conto Carta. Anche qui stiamo però bene attenti. Nella versione base gratuita (Blue card) non si pagano commissioni solo sino a 500 Euro di operazioni di cambio valuta. Sorpassato questo limite viene applicata una commissione del 2%.

 

Go Back in Time

Sogni il viaggio nel tempo o viaggi nel tempo mentre sogni?

Richard Abbott-Brailey

Ne abbiamo accennato poco più su e, che io sappia, Curve è l’unica carta in circolazione ad offrire in questo momento una simile opzione ai propri utenti.

Go Back in time può essere letteralmente tradotta con “Viaggia indietro nel tempo”.

Si tratta di un’opzione, integrata nel piano base dell’app, che ci dà ben 90 giorni di tempo per scegliere su quale carta debba essere effettuato l’addebito di un pagamento.

Questo significa che potremo effettuare un acquisto, vederlo normalmente addebitato sulla nostra carta predefinita, e, se poi lo desideriamo, spostare il pagamento su un’altra carta tra tutte quelle che abbiamo registrato all’interno dell’app Curve.

Potremo farlo in maniera totalmente gratuita anche se (occhio) una sola volta per transazione e per un importo massimo di 5000 €.

 

 

 

Commissioni su Curve

E io pagoe io pago!

Totò

Occorre ovviamente precisare un paio di cose.

Aprire un’account Curve, così come usare la Carta per le normali operazionali giornaliere, è totalmente gratuito. Tuttavia ci sono dei limiti sorpassati i quali (anche giustamente) trovano applicazione delle commissioni. E sono i seguenti.

  • I prelievi agli sportelli bancomat sono pienamente gratuiti per la Curve Blue (versione base gratuita) fino a 200 € al mese. Per Curve Black il limite sale a 400 € di spesa mensile, mentre per Curve Metal il tetto sale fino a 600 €. Qualora vengano superati tali importi, Curve applicherà una commissione del 2% sull’importo prelevato.
  • Nel caso, invece, sia utilizzata la tessera al di fuori della comunità Europea, sul prelievo verrà applicato un costo aggiuntivo pari all’1% della somma prelevata.
  • Dobbiamo anche tenere conto del fatto che Curve Blue permette di spendere fino 500€ al mese in operazioni di cambio valuta. Superato tale importo viene applicata una commissione del 2%.

 

Quanto costa la carta Curve

Come detto la carta Curve non prevede alcun costo per attivazione o rilascio. Può comunque essere previsto canone mensile in base al tipo di piano sottoscritto.

Il piano Curve Blue è gratuito.

Il piano Black prevede un costo di 9,99 € al mese.

Il piano Metal costa 14,99 al mese €.

Scopriamo le caratteristiche dei differenti piani attraverso il grafico messo a disposizione proprio sul sito web di Curve.

Piano offerte carta Curve

Come possiamo vedere le principali differenze sono legate al fatto che:

  • Nel piano base gratuito (Curve Blue) la funzionalità di Cashback sarà valida per soli tre mesi (e verso tre soli retailers selezionati). Con il piano Curve Black il cashback sarà illimitato nel tempo, e valevole sempre solo verso tre partner selezionati. Con il piano Metal il servizio di cashback sarà illimitato nel tempo e troverà applicazione verso ben 6 partner selezionati.
  • Un’altra differenza è legata alle operazioni con cambio valuta, e ne abbiamo parlato proprio sopra. I cambi di valuta sono possibili senza costi aggiuntivi per Curve Blue solo fino a 500 euro al mese (dopodiché subentrano commissioni). Non ci sono invece limiti con i piani Curve Black e Curve Metal.
  • I prelievi, abbiamo detto anche questo, sono disponibili fino a un tetto massimo rispettivamente di 200 (Blue), 400(Black) e 600 Euro (Metal). Sorpassati tali limiti subentrano commissioni.
  • Nei piani Black e Metal subentrano poi vari “perks”, tra i quali vari tipi di assicurazione e sconti Lounge negli aeroporti.

 

Conviene farsi la Curve?

Me lo sono chiesto anche io a distanza di mesi.

Ho fatto bene ad aprire un’account Curve?

La risposta è stata sì. Ma attenzione.

Curve è una splendida opzione che mi sento di consigliare a chiunque insegua la semplicità e la comodità nel portafoglio.

Se vogliamo portare ordine nel modo in cui gestiamo ed eseguiamo i nostri pagamenti, Curve funziona a meraviglia. E soprattutto presenta tutte le caratteristiche di cui avremo bisogno già nel piano gratuito.

Se non è questo quello che cerchi in questo momento, ti sconsiglio invece di farti una nuova carta che altrimenti andrebbe solo ad arricchire quell’obesa mole di plastica che probabilmente ti sovraccarica già il portafoglio.

Come detto, al momento, mantengo felicemente il piano base, Curve Blue. che mi dà tutti i benefici che desidero in maniera totalmente gratuita.

Non trovo al momento convenienti gli upgrade proposti, Curve Black e Curve Metal

A dispetto del canone mensile richiesto li trovo ancora un po’ poveri. Confrontando per esempio con gli upgrade proposti da Revolut è facile rendersi conto di come si possa avere, sostenendo spese simili, se non addirittura inferiori, features e perks anche più interessanti.

Ciò nulla toglie che nella sua forma base la Curve mi ha veramente soddisfatto, ed è anche il motivo per cui la consiglio.

BONUS 5 EURO CARTA CURVE

 

 

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