Loading...

Come leggere un libro di crescita personale

Ragazza nella biblioteca di casa

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso.

Marcel Proust

Fammi indovinare.

Alla fine lo hai fatto.

Un po’ per curiosità, un po’ per necessità, alla fine hai deciso di investire sulla tua formazione.

Ed eccoti quindi qui.

Hai tra le mani un libro che ti permetterà di fare balzi in avanti nella vita e nella carriera.

Psicologia, relazioni, finanze, lavoro, investimenti, marketing, start-up, business, produttività.

Non importa il settore, diremo per semplicità che hai tra le mani un testo di crescita personale, giusto per distinguerlo dai più rilassanti libri di narrativa.

Come leggere dunque un libro di crescita personale?

Come carpire al meglio i contenuti racchiusi in quelle pagine?

Ti dirò una cosa.

Ad oggi avrò letto ormai centinaia di libri (e condiviso con te quelli che reputo i migliori in questa lista), e ti spiegherò cosa ha funzionato per me.

Come trarre dunque il massimo da un libro di crescita personale?

Scopriamolo subito 😉

 

Sostanza, non forma

Teniamo subito bene in mente un semplice concetto.

Un libro di crescita personale deve fornire contenuti, idee, sostanza.

In poche parole deve infondere conoscenza.

Non deve necessariamente essere carino, gradevole e coinvolgente.

Perché ti sto dicendo questo?

Te lo spiego subito.

Mente alcuni libri di crescita personale sono davvero ben scritti, altri, sarò sincero, sono piuttosto mediocri dal punto di vista discorsivo e lessicale.

Sono scritti appunto da uomini di business, e non da uomini di penna.

Un esempio ne è dopotutto 4 Ore alla Settimana di Tim Ferris.

Un libro che a mio avviso è scritto male, ma che, allo stesso tempo, consiglio caldamente di leggere per le preziosissime informazioni in esso contenute.

Ancor prima di aprire un libro di crescita personale prepariamoci dunque, e teniamo bene a mente questo concetto di base.

Siamo lì per guardare alla sostanza.

La forma lasciamola ai romanzi.

Ma andiamo avanti.

 

 

È questo il libro che mi serve?

La verità è questa.

Oggigiorno ognuno di noi vive sommerso in un costante overload informativo.

Guardiamoci attorno.

Ads, pubblicità, contenuti sponsorizzati, notifiche lampeggianti, nuove stories, post, opzioni, news, intrattenimento, nuovi contenuti, nuove opportunità.

La nostra società svia costantemente la nostra attenzione verso una possibilità di scelta talmente elevata da suscitare in noi, alle volte, vera e propria ansia.

No, non scherzo.

Si chiama Fear Of Missing Out.

Si tratta, cioè, della la paura di rimanere indietro, di essere scavalcati o di lasciar scivolare via qualcosa di importante.

E come ci comportiamo dunque?

Semplice.

Decidiamo di fare tutto, di partecipare a tutto, di comprare tutto, e, nel caso dei libri, di leggere tutto.

Chi di noi dopotutto non ha mai comprato un libro sull’enfasi del momento, solo perché sembrava qualcosa di irrinunciabile e troppo importante?

Lo stesso libro poi magari ha fatto la polvere nella libreria di casa.

Altre volte invece leggiamo controvoglia quello stesso libro solo per dare un significato all’acquisto già fatto (il famoso bias cognitivo dei costi sommersi).

Familiare il quadretto?

Bene.

Ma cosa fare allora?

Te lo dico subito io.

Come per la nostra vita quotidiana, anche per le nostre letture dobbiamo imparare a stabilire delle priorità.

E farlo in fondo è molto semplice.

Dobbiamo solo porci le giuste domande.

  • È questo il libro che mi serve?
  • È questo il libro che mi aiuterà, più di ogni altro, a migliorare l’area della vita che desidero portare al prossimo livello?

Selezioniamo, discerniamo, scremiamo in mezzo alla valanga di opzioni e letture disponibili solo quelle di cui abbiamo realmente bisogno.

Questo è il libro che mi serve adesso?

Chiediamocelo prima di acquistarlo.

 

Indice

Ragazza legge libro

Già.

Dobbiamo fare proprio questo.

Ancora prima di tuffarci precipitosamente tra le pagine del nostro nuovo libro, teniamo conto di dover dedicare dieci minuti buoni allo studio dell’indice iniziale.

E il perché te lo spiego subito.

Ogni libro di crescita personale contiene forse solo una manciata di informazioni davvero importanti.

La conoscenza che a noi serve e per la quale abbiamo acquistato quel particolare libro.

Le nozioni che, una volta apprese e applicate, ci permetteranno di compiere grandi balzi in avanti nella vita.

Il fatto è che questi pochi contenuti sono racchiusi in un libro di 200, 300 pagine.

Dobbiamo quindi imparare a sviluppare quella che chiamo vista d’aquila.

Il nostro tempo è prezioso e spesso diventa inutile lasciarlo scorrere su prefazioni e dilungamenti vari.

Impariamo piuttosto ad indirizzare il nostro focus direttamente su quelle pagine che contengono il succo, la sostanza per noi rilevante.

E lo studio dell’indice ci permetterà di fare proprio questo.

Ci consentirà di individuare paragrafi e capitoli per noi rilevanti.

Ci permetterà di sviluppare una vista d’aquila, sorvolare i dettagli inutili e arrivare subito a quelle pagine che contengono la conoscenza per noi utile.

 

Penna

Sarò sincero.

Amo molto i libri letti e vissuti.

Parlo di quei libri che vantano tra le pagine sottolineature, appunti, rimandi, asterischi, riflessioni e annotazioni.

Libri che sono stati letti per davvero e sui quali una mente si è fermata a riflettere.

Perché ti dico questo?

Alcuni di noi a volte custodiscono i propri libri come oggetti sacri che devono eternamente rimanere immacolati sugli scaffali della libreria.

Questo può forse valere per alcune tipologie di libro, ma non di certo per un libro di crescita personale.

Un libro di crescita personale è un arnese, uno strumento attraverso il quale intendiamo risolvere determinati problemi e compiere passi in avanti nella vita, nel business e nelle relazioni.

Poche remore dunque.

Prendiamo una matita, o una penna, e sottolineiamo tutto quello che fa al caso nastro.

Inseriamo appunti, riflessioni, note, rimandi ad altre pagine.

Creiamo segnalibri piegando l’angolino superiore della pagina.

Ogni mio libro presenta ormai ciascuna di queste caratteristiche, e ne vado fiero.

A memoria riconosco le annotazioni e le riflessioni che ho inserito su alcune importanti pagine, le riflessioni che ne ho fatto sopra e le conclusioni che ho raggiunto.

Avere lo stesso libro ma bianco e nuovo per me sarebbe completamente inutile, dovrei ricominciarne nuovamente lo studio.

Ti dirò di più.

Un libro di crescita personale non lo leggi una volta e basta.

Ogni volta che ci troveremo a fronteggiare una stessa situazione vorremo tornare a consultare quel libro che ci dava la risposta.

Un libro è come un amico sempre presente per ascoltare le nostre domande e darci indietro le migliori risposte.

Ci saranno momenti in cui vorremo tornare a rinfrescare la memoria, rileggere quello specifico paragrafo, quel particolare passaggio.

Lì troveremo scritte le nostre riflessioni passate e le nostre conclusioni, e ogni cosa sarà molto più facile.

Arricchiamo dunque i nostri libri, e quando torneremo a consultarli saranno loro ad arricchire noi.

 

Conclusioni

Spero dunque questi piccoli suggerimenti su come scegliere e leggere un libro di crescita personale ti saranno utili.

Noi ci leggiamo al prossimo articolo.

Un abbraccio,

Carlo

 

 

You might also like

No Comments

Rispondi