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Come decidere se fare una cosa o no (con esempi)

La vita è la somma di tutte le tue scelte.

Albert Camus

Oggi affronteremo un argomento molto importante.

Parleremo di decision making e scopriremo come adottare scelte importanti in contesti di incertezza, imparando a decidere se sia meglio fare una cosa o meno.

Per farlo ci avvarremo di una semplicissima tecnica tratta dal bestseller Autostrada per la Ricchezza, di MJ DeMarco.

La tecnica porta il nome di “analisi del peggior scenario possibile“.

Sì, lo so bene. Il nome suona abbastanza serio e cupo ma, credimi, questa tecnica ci sarà indescrivibilmente utile.

Scopriamo come funziona 😉

 

L’analisi del peggior scenario possibile

Ogni giorno, quello che scegli, quello che pensi e quello che fai è ciò che diventi.

Eraclito

Se mi segui da un po’ lo sai già.

Amo molto i libri di MJ DeMarco e, a mio avviso, Autostrada per la Ricchezza continua a rappresentare tutt’ora il miglior testo di crescita finanziaria in circolazione.

Da questo libro avevamo dopotutto già tratto un altro pratico metodo di decision making: la tecnica della media ponderata, utilissima quando ci troviamo a scegliere tra due o più opzioni.

La tecnica di oggi ci servirà invece per altro.

Ci aiuterà a capire se effettuare o meno una determinata azione. Se attuare quindi o meno un determinato comportamento che, implicitamente, porta con sé un certo grado di rischio.

Il metodo in questione si basa su 3 semplici domande poste in rapida successione. E sono queste:

  1. Se lo faccio, qual è la peggiore cosa che potrebbe succedere?
  2. Qual è la probabilità che accada?
  3. Vale la pena farlo?

Domande semplici, è vero. Ma sono anche le stesse domande che troppo spesso trascuriamo lasciandoci  guidare dall’emotività del momento e dai nostri stati d’animo.

Vediamo subito qualche esempio pratico per capire meglio come funziona l’analisi del peggior scenario possibile.

 

Esempio 1

Prima ipotesi.

Abbiamo appena trascorso un’allegra serata con amici durante la quale ci siamo divertiti e abbiamo alzato un po’ il gomito.

A fine serata ci dirigiamo non proprio con disinvoltura verso la macchina e, ancor prima di tirare fuori le chiavi dalla tasca, valutiamo velocemente se, visto il nostro stato di ebrezza, sia il caso di metterci alla guida.

  • Se lo faccio, qual è la peggiore cosa che potrebbe succedere?

Beh, tralasciando il rischio di essere fermati ad un posto di blocco con conseguenti arresto, multa e sospensione della patente, il peggior caso è senza dubbio un altro.

Quello di provocare un incidente mortale.

Mortale per noi o, peggio, mortale per altri.

  • Qual è la probabilità che accada?

Dipende dallo stato di ebrezza. Dato che il gomito lo abbiamo alzato lanciamoci con un 1%.

  • Vale la pena farlo?

Assolutamente no.

A fronte di un momentaneo appagamento immediato (la nostra serata brava, seguita dalla volontà di mettersi alla guida) rischiamo seriamente di trovarci a convivere per tutta la vita con le pesantissimi conseguenze, legali e soprattutto umane, di una scelta sbagliata.

 

Esempio 2

Seconda ipotesi.

Siamo sempre noi in un locale.

Abbiamo appena conosciuto una bellissima ragazza della quale però non sappiamo ancora assolutamente niente.

Non l’abbiamo mai vista o notata prima.

A seguito di flirt e interesse reciproco la invitiamo a casa nostra, dove siamo già pronti per consumare una notte calda di passione.

Ci accorgiamo di non avere però con noi alcuna protezione.

Analizziamo dunque la situazione.

  • Se lo faccio, qual è la peggiore cosa che potrebbe succedere?

Beh, probabilmente il rischio peggiore è quello di contrarre una malattia sessualmente trasmissibile, a maggior ragione se non sappiamo assolutamente niente della partner e dei suoi trascorsi. Da considerare è anche il rischio di una gravidanza.

  • Qual è la probabilità che accada?

Basiamoci su cifre che ho trovato un po’ alla svelta sul Web.

Aids: 0,3%

Gravidanza: diciamo un 4%

  • Vale la pena farlo?

Assolutamente no.

Anche in questo caso in nome di una gratificazione immediata (8 secondi di orgasmo) rischiamo di dover convivere per tutta la vita con le conseguenze di una terribile malattia o anche con un onere di paternità che ci terrà legati per sempre ad una donna della quale non sappiamo ancora assolutamente niente.

 

Esempio 3

Questa volta siamo studenti.

Non ci sentiamo preparati per affrontare la prossima sessione di esami.

Abbiamo studiato e ci siamo impegnati ma non abbiamo concluso l’intero programma e non ci sentiamo per niente pronti.

Riflettiamo il giorno prima dell’esame se sia il caso di presentarsi.

  • Se lo faccio, qual è la peggiore cosa che potrebbe succedere?

Potremmo essere rimandati, rimanendone ampiamente delusi.

Il nostro ego ne uscirebbe profondamente ferito e probabilmente staremmo col morale a terra per una settimana intera.

  • Qual è la probabilità che accada?

Considerano la nostra preparazione non impeccabile (e che il professore è uno stron#o) diciamo un 25%.

  • Vale la pena farlo?

A mio avviso sì.

Abbiamo solo da vincere.

Male che va potremmo comunque ripresentarci nella sessione successiva, e in quel caso saremmo forti della nostra precedente esperienza, con meno timori ed anche più consapevoli delle domande solitamente poste all’esame.

 

Esempio 4

Ultimo esempio.

Abbiamo maturato nel corso degli anni una solida conoscenza nel campo degli investimenti.

A seguito di attenta analisi vorremmo investire 5 mila euro dei nostri risparmi in quella che consideriamo una StartUp ad alto potenziale di successo.

L’investimento ovviamente è una scommessa dall’esito incerto e questo ci preoccupa.

  • Se lo faccio, qual è la peggiore cosa che potrebbe succedere?

Potremmo perdere l’intero l’investimento.

I nostri 5 mila euro andrebbero in fumo.

  • Qual è la probabilità che accada?

Le percentuali di fallimento delle start-up sono molto alte.

Diciamo un 70%.

  • Vale la pena farlo?

A mio avviso sì.

Quei soldi sono appositamente destinati ad opportunità di investimento ad alto potenziale di ritorno.

Il nostro inoltre non è un comportamento avventato, non è una puntata al tavolo verde di un casinò, ma è frutto di un’attenta analisi dell’azienda e delle sue prospettive di crescita.

Da un lato possiamo perdere al massimo 5 mila euro.

Dall’altro lato, se le cose dovessero andare bene, il nostro ritorno economico potrebbe essere milionario.

(Lo stesso Jeff Bezos, fondatore di Amazon e uomo più ricco del pianeta, ci aveva parlato di opportunità di investimento e percentuali. Dai una seria occhiata a questo post 😉 )

 

Conclusioni

Saggezza è comprendere quali siano le conseguenze delle nostre azioni nel lungo termine.

Naval Ravikant

Insomma, lo abbiamo visto.

Questa semplice tecnica è in grado di apportare chiarezza nei momenti di maggiore confusione e titubanza.

Che si tratti di cambiare carriera, vendere casa e trasferirsi all’estero, consumare un tradimento, mettersi alla guida dopo aver bevuto, lasciare l’università per avviare un nostro business, investire i nostri risparmi, o infinite altre situazioni.

Attraverso delle semplici domande, in mezzo ad un turbinio di emozioni e preoccupazioni, diveniamo in grado di ponderare e confrontare i rischi di breve termine con benefici/conseguenze di lungo termine.

Diveniamo in grado di decidere se sia meglio fare una cosa oppure no.

Spero dunque quanto letto sarà di concreta utilità per tutti noi.

Ci leggiamo al prossimo articolo.

Un abbraccio,

Carlo

 

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