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Elon Musk. Come raggiungere un obiettivo impossibile

Il primo step per ottenere qualcosa è pensare che sia possibile. Poi è probabile che accada.

Elon Musk

Probabilmente lo conosci già, o ne avrai sentito parlare almeno una volta.

Imprenditore sudafricano, mente visionaria, da molti considerato un Thomas Edison (ma anche un Henry Ford) dei tempi moderni.

Un soggetto che ha ispirato la figura di Tony Stark, nel film Iron Man.

Parliamo ovviamente di Elon Musk. Co-fondatore di PayPal, Tesla Motors, SolarCity, e fondatore di SpaceX (sì, l’azienda aerospaziale che vuole portarci su Marte).

Insomma. Una persona che non si incrocia per strada ogni giorno.

Ma conosciamolo un po’ meglio assieme 😉

 

Elon Musk. Genio visionario

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By Heisenberg Media [CC BY 2.0 ], via Wikimedia Commons

Le aziende di Elon Musk si sono sempre distinte per il carattere fortemente innovativo.

Ad oggi, anche se molti di noi lo ignorano, sono state proprie le sue imprese a segnare enormi cambiamenti nella nostra vita.

Dal settore bancario a quello aerospaziale.

Tra le sue prime creature, come detto, troviamo infatti:

Paypal, la prima startup fintech del pianeta, in grado di proteggere i nostri dati sensibili e permetterci di pagare “tramite e-mail”.

SpaceX, azienda operante nel settore spaziale che si pone come (modesto) obiettivo quello di portare l’uomo su Marte.

Tesla Motors, futuristica casa automobilistica produttrice di vetture elettriche.

E a questo proposito vorrei dire una cosa.

Il libro che ho tra le mani in questo momento è proprio la travolgente biografia di questo singolare imprenditore.

Le pagine raccontano nel dettaglio gli eventi che hanno portato alla creazione delle compagnie viste appena più sopra, ed è anche sorprendentemente ricco di aneddoti che mettono in luce la personalità di Musk:

Un carattere leale, ma allo stesso tempo anche cinicamente orientato al risultato.

Una resilienza fuori dal comune, ed una sorprendente capacità di sopportare momenti di estrema pressione psicologica.

La sua totale e forsennata dedizione al lavoro.

Tutti aspetti che lo hanno reso oggi non solo la persona più ricca del mondo (al momento è persino più ricco di Jeff Bezos) ma anche un uomo che sta concretamente segnando una svolta nel progresso del genere umano.

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Pic by Steve Jurvetson

In particolare, all’interno del libro, mi ha incuriosito una buona applicazione della legge di Parkinson da parte dello stesso Musk.

Mi spiego.

Musk è stato più volte pizzicato dalla stampa per comunicare e spesso non rispettare le date di consegna di un prodotto o di un progetto.

Spesso si è trovato costretto a giustificare pubblicamente le ragioni alla base dei ritardi.

Il tutto ha suscitato inizialmente non pochi dubbi sulla reale fattibilità dei suoi propositi.

Dubbi che poi sono stati puntualmente smentiti dai fatti.

All’interno del libro Musk riconosce di essere stato a volte poco realista nella definizione dei termini di un progetto.

Ma (e qui viene il bello) entra anche nel merito di come stabilisca la data di scadenza di un obiettivo.

Vediamo allora un piccolo estratto di questo libro così stimolante.

Se fisso obiettivi impossibili, di certo non lo faccio apposta. Penso che gli obiettivi irraggiungibili siano demotivanti.

Non conviene dire alla gente di oltrepassare un muro sbattendoci la testa. Non fisso mai intenzionalmente traguardi irrealistici.

Elon Musk. Tesla, SpaceX e la sfida per un futuro fantastico

E poi prosegue :

Quindi, in generale credo sia utile avere una tabella di marcia in cui, sulla base di tutto ciò che sappiamo, si fissa una data X e si usa come punto di riferimento, ma calcolando che incontreremo tutta una serie di ostacoli inaspettati che ci faranno ritardare.

Non vuol dire che abbiamo sbagliato a puntare quella data sin dall’inizio perché puntare a qualcos’altro avrebbe comportato un ritardo arbitrario.

Ma per restare nella tabella di marcia che hai promesso all’esterno, devi avere una tabella interna più aggressiva di quella. E a volte non basta.

Elon Musk. Tesla, SpaceX e la sfida per un futuro fantastico

Da quanto appena letto ricaviamo due importanti lezioni.

La prima è l’uso confermato da parte di un imprenditore di estremo successo di una preziosa tecnica di produttività come quella della legge di Parkinson.

Se non sai di cosa si tratta te lo spiego subito.

L’assunto di partenza è semplice.

Più tempo avremo a disposizione per raggiungere un traguardo e più tempo sprecheremo.

Per questo motivo diventa utile applicare su noi stessi una pressione positiva.

Lo scopo è quello di costringerci a raggiungere il traguardo entro una data di scadenza interna più ravvicinata di quella esterna.

Nel momento in cui non dovessimo rispettare la data di consegna interna per gli ostacoli che inevitabilmente si manifesteranno lungo il percorso, avremo comunque creato un cuscinetto temporale utile per rispettare la scadenza esterna.

Occhio però (e qui la seconda lezione):

Allo stesso tempo non dobbiamo esagerare.

Roma non è stata costruita in un giorno, e se pensiamo di poterlo fare ci sbagliamo di grosso.

Porre obiettivi irragiungibili non può che farci male.

La nostra stessa pancia non percepirà traguardi impossibili come obiettivi reali e degni di azione, e qualora ci mettessimo comunque in moto il fatto stesso di non farcela per un ampio margine di distacco non farebbe altro che annichilire la nostra autostima.

Insomma. La genialità di Elon Musk si manifesta anche nel suo approccio all’azione.

Ti consiglio di aggiungere questa bellissima biografia alla lista delle tue prossime letture.

Come nel caso di Musk, la legge di Parkinson è utilissima per incrementare la nostra personale produttività.

Applichiamola.

Ci leggiamo al prossimo articolo.

Un abbraccio,

Carlo

 

Immagine in evidenza di Maurizio Pesce

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