Quando si effettua una scelta si cambia il futuro.

Deepak Chopra

Lascia che ti ponga subito una domanda. Conosci già il metodo WADM?

No?

Bene. Allora sei nel posto giusto. Ti spiegherò tutto io 😉

WADM è l’acronimo di Weighted Average Decision Matrix. Ma se preferisci puoi anche chiamarlo in italiano Matrice Decisionale della Media Ponderata 😉

Lo so, lo so: dal nome suona un pelino complicato. Ma lascia che ti dica una cosa.

La verità è che questa matrice decisionale rappresenta  per noi un metodo estremamente semplice (oltre che razionale) per adottare le soluzioni migliori in contesti di incertezza.

Ad ognuno di noi, in fondo, capita di dover prendere decisioni difficili in situazioni che impongono un’unica scelta tra due o più opzioni disponibili.

Cosa succede però in questi casi?

Quasi sempre ci scopriamo all’improvviso insicuri, scarsamente convinti e incapaci di scegliere con fermezza.

Titubiamo e rimaniamo incerti su quale sia la soluzione migliore da adottare.

Rimuginiamo, valutiamo e consideriamo tutte le alternative. Ma niente. Non riusciamo proprio a venire a capo del problema ed a prendere una decisione definitiva.

Il metodo della Media Ponderata entra in in gioco proprio in questi casi per permetterci di fare chiarezza.

La tecnica di cui parleremo, vorrei aggiungere, è tratta da una delle mie letture preferite : Autostrada per la Ricchezza, di MJ DeMarco. Non si tratta di nessuna formuletta innovativa, ma soltanto di un approccio semplice e lineare troppo spesso sottovalutato.

Scopriamolo subito avvalendoci di due esempi (di cui uno personale) con grafico associato 😉

 

1º Esempio

Gli uomini mettono nella loro automobile non meno amor proprio che benzina.

Pierre Daninos

Bene, eccoci al primo esempio.

Supponiamo di voler comprare una nuova macchina sportiva.

Consideriamo tre marchi:

Bmw, Porsche, e Audi.

Questi brand rappresentano le opzioni che inseriremo nella colonna orizzontale (⇒) della nostra matrice.

Nella colonna verticale (⇓), invece, andremo invece ad inserire i nostri criteri decisionali.

Cosa sono i criteri decisionali?

Semplice.

I criteri decisionali sono quegli aspetti ai quali diamo importanza quando si tratta di assumere la nostra personale decisione.

Per l’acquisto della nostra prossima macchina potremo per esempio dare importanza a:

  • Prezzo di vendita
  • Velocità
  • Tenuta su strada,
  • Equipaggiamento di serie, e così via.

Ad ognuno di questi criteri, appositamente inseriti nella colonna verticale (⇓), assoceremo un dato peso che va da 1 a 10.

Questo peso rifletterà l’importanza che attribuiamo ad ognuno di detti criteri. Insomma, dipende solo da noi e dalle nostre preferenze.

Chiaro?

Definite le opzioni (asse orizzontale), i nostri criteri decisionali con relativi pesi (asse verticale), stabiliremo quindi come ogni opzione (Audi, Bmw, Porsche) soddisfi i criteri su una scala da 1 a 10.

Potremo, per esempio, scegliere un punteggio pari a 5 per il prezzo di vendita della Porsche, essendo più cara delle altre vetture, 10 per la velocità, 6 per il costo di manutenzione e così via per ogni criterio.

Analogo procedimento sarà ripetuto per Bmw e Audi.

I punteggi così ottenuti nella nostra matrice andranno ovviamente moltiplicati per il peso che abbiamo attribuito ad ogni criterio decisionale.

La somma verticale dei punteggi pesati conseguiti da ogni brand darà un risultato molto chiaro: il punteggio più alto sarà la migliore scelta in base alle nostre preferenze.

That’s it.

Tutto molto semplice.

Come ti avevo detto è una tecnica estremamente elementare quanto efficace.

Ed è stato proprio questo metodo a segnare una svolta nel mio percorso accademico (ed in fondo anche nella mia vita).

Ti spiego come.

 

2º Esempio

Siena è un concentrato di umane sublimità e di estreme follie.

Mario Luzi

Conclusa la triennale a Palermo, durante la mia prima mobilità Erasmus mi trovai mentre dinanzi una difficile scelta: quella dell’università nella quale avrei proseguito i miei studi.

Palermo mi aveva dato molto.

Amavo (e amo ancora) la mia città natale, ma soffrivo molto il suo essere caotica e disorganizzata. Avvertivo il bisogno di cambiare aria per un po’.

Cercavo un ambiente tranquillo. Una città universitaria e a misura d’uomo.

Dopo accurate ricerche le mie preferenze ricaddero su tre alternative.

Siena, Chieti, ed Urbino.

Ed è proprio in questa situazione che il metodo della media ponderata mi è stato di indicibile aiuto.

Avanzata domanda di borsa di studio e posto alloggio per ognuna delle tre potenziali mete, i miei criteri decisionali ricaddero su:

  • Borsa di studio
  • Alloggio (singolo o camera condivisa)
  • Amicizie e ragioni sentimentali (a Chieti studiava la mia ragazza. Ma chiarisco subito che sarebbe stato un grandissimo errore: non lasciate mai che le ragioni sentimentali prendano il sopravvento e indirizzino il vostro percorso di vita)
  • Collegamenti da e per Palermo
  • Bellezza della città (ai miei occhi ovviamente)
  • Servizi universitari (valutati attraverso ricerche e testimonianze di colleghi)

Mi ci volle un po’ di tempo, il giusto ragionare e riflettere, ma alla fine scelsi, ed adottai la decisione migliore in base alle mie preferenze.

Siena ebbe la meglio.

Ed oggi eccomi infatti qui, in Toscana.

Scrivo questo articolo felicissimo e soddisfatto come non mai della mia scelta universitaria.

Il metodo ha funzionato.

(Piccolo edit 😉

Oggi sono oramai laureato e mi sono spostato all’estero. Di cose ne sono successe da quella prima decisione, e di Erasmus, alla fine, no fatti 3 😉 In questo blog condivido la mia esperienza e provo anche a dare un po’ di coraggio ad ogni collega che vorrebbe, ma ha paura di osare.

Provo a spronarlo ad uscire fuori dalla bolla di sicurezza e dalle false ordinarie certezze nelle quali spesso ci chiudiamo a guscio.

Qui trovi il nostro manifesto.

Qui trovi il nostro gruppo.

Ma torniamo al metodo WADM 😉 )

Si tratta di un metodo che ho applicato nella scelta della mia futura università, ma, da allora in poi, anche in tante altre situazioni cruciali della mia vita.

Ti dirò una cosa.

Mettere per iscritto e valutare attentamente le alternative in base alle nostre preferenze è uno strumento preziosissimo per fare chiarezza proprio nei momenti in cui ne abbiamo più bisogno.

Se in questo esatto momento anche tu ti trovi a dover adottare decisioni determinanti per il tuo futuro, questo può essere il metodo che fa al caso tuo.

La soluzione in fondo è già dentro noi stessi.

Questa tecnica aiuta solo a farla emergere in maniera limpida e razionale.

I miei strumenti preferiti per la stesura di queste tabelle erano e restano sempre carta e penna.

Favoriscono la mia concentrazione.

Utilissimo nella ponderazione delle nostre alternative resta anche Excel (come nei grafici che ti ho proposto).

 

Conclusioni

Bene.

Con questo per oggi abbiamo finito.

Non mi resta che augurarti buone, ma soprattutto chiare e proficue, decisioni.

Prima di salutarci ti lascio solo qualche risorsa utile più in basso.

Ci leggiamo al prossimo articolo.

Un abbraccio,

Carlo

 

Autostrada per la Ricchezza Come ti dicevo ho scoperto e perfezionato questa tecnica attraverso il libro di MJ DeMarco. Ad oggi rappresenta a mio avviso il miglior testo di crescita finanziaria in circolazione. Lo consiglio veramente

Analisi del peggior scenario possibile Un altro articolo sul decision making che sono certo troverai molto, ma davvero molto utile 😉

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