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3 modi testati per migliorare il tuo inglese

Inglese

La lingua è un’impronta, l’impronta maggiore della nostra condizione umana.

Octavio Paz

La verità è questa.

Oggi magari lo parlo fluentemente, ma per tanti anni lo studio della lingua inglese ha rappresentato per me un autentico macigno mentale.

Una vera e propria fatica d’Ercole.

Concluse le scuole superiori, il mio inglese era infatti ancora niente più che scolastico. The pen is on the table, siamo lì.

Poi, durante gli anni universitari, qualcosa è cambiato.

Lo studio dell’inglese è diventato molto più di un semplice dovere.

Più di un qualcosa da fare solo per superare un esame o per avere un più facile accesso al mondo del lavoro.

Durante l’università ho scoperto quelle vere motivazioni che mi hanno spronato verso lo studio di questa nuova affascinante lingua.

Le mie erano (e sono ancora oggi):

  • Volevo abbandonare la rigida scaletta accademica (fatta solo di esami e volti alti) per lanciarmi in più progetti Erasmus
  • Volevo viaggiare e formarmi all’estero
  • Volevo avere amici di tante altre nazionalità 
  • Volevo trovare una ragazza di cui fossi realmente innamorato, anche straniera se fosse capitato
  • Volevo diventare, nel vero senso della parola, un cittadino europeo (eh sì, anche se ora, dopo una sciagurata Brexit, suona ironico da dire)

Tante esperienze dopo posso dire di esserci riuscito, ed oggi continuo a vivere, al momento qui in Polonia, quello stile di vita che tanto sognavo.

Il mio primo consiglio è dunque quello di trovare quelle vere motivazioni in grado di spronarci e motivarci verso lo studio della lingua inglese.

Perché lo vogliamo imparare?

Come si allinea l’inglese con le nostre autentiche aspirazioni di vita?

In che modo la nostra vita sarà migliore dopo che lo avremo imparato?

Poniamoci queste domande, e facciamolo con calma.

 

Come migliorare l’inglese

Migliorare l'inglese

So parlare l’inglese scolastico ma appena il gatto scende dal tavolo non so più che cosa dire!

Tremenoventi, Twitter

Trovati i miei perché, ho quindi cominciato a darci veramente sotto e a studiare l’inglese per bene.

Fino a quel momento, come ti ho detto, la mia conoscenza era niente più che basica.

Non bastava di certo per i miei propositi internazionali.

E così ho cambiato approccio. In mezzo ad esami, associazionismo studentesco e lavoro, durante l’università ho capito come dedicarmi al miglioramento del mio inglese attraverso semplici e pratici metodi alternativi.

E adesso li condividerò qui con te 😉 Vediamoli subito assieme.

 

Metodo 6-5-3

Un nuovo vocabolo è come un seme fresco gettato nel terreno della discussione.

Ludwig Wittengstein

Lo puoi ben immaginare. Una delle mie principali lacune era senza dubbio il vocabolario.

Conoscevo le basi della grammatica inglese, e le ricordavo ancora abbastanza bene (present simple, past simple, conditionals, ecc.), ma non ero in grado di intavolare una conversazione semplicemente perché non conoscevo abbastanza termini.

Non sapevo abbastanza parole, e le uniche che conoscevo erano quelle che ricordavo dagli stupidi esercizi del liceo.

Ed ecco cosa ho fatto:

Ogni giorno, per 6 mesi, ho scritto sul mio quaderno 5 nuove parole che non conoscevo, e mi sono impegnato a scrivere 3 frasi per ogni parola.

Il procedimento era questo:

  1. Sottolineavo da libri o riviste in inglese le 5 nuove parole del giorno (le cercavo su l’Economist o sul New York Times) .
  2. Cercavo esempi e frasi di uso quotidiano, su siti come Wordreference o Context.
  3. Scrivevo tutto sul mio quaderno, e il giorno dopo ripetevo il procedimento.

L’utilità di questo metodo, che occupa 10-15 minuti al giorno, è chiara.

Memorizziamo una parola nuova inserendola in un contesto, al posto di lasciarla scivolare immediatamente via.

La adoperiamo per più frasi. La mettiamo nero su bianco. La imprimiamo per bene nella nostra mente.

In questo modo diviene molto più facile per noi ricordarla e applicarla in futuro.

Ma c’è anche un altro vantaggio. In questo modo avremo piena consapevolezza di quanto stiamo incrementando il nostro lessico.

Facendo due conti dopotutto, 5 nuove parole al giorno anche solo per un paio di mesi fanno già un vocabolario davvero niente male 😉

Ma andiamo avanti.

 

Conversation classes

Un’altra mia lacuna era proprio questa.

Nonostante sapessi svolgere i classici esercizi scritti, di fatto non avevo mai parlato in inglese.

Ora, vorrei chiarire una cosa.

Tutti andiamo incontro a timori iniziali quando cominciamo a parlare una lingua che non è la nostra.

Temiamo di non farci capire e di essere presi in giro.

E così a volte rinunciamo del tutto.

Ti dirò la verità.

L’imbarazzo iniziale e qualche magra figura all’inizio probabilmente sono inevitabili.

Ci sono passato anch’io.

Allo stesso tempo, però, posso dirti che ogni conversazione diventa un’esperienza in grado di farci andare a briglie un po’ più sciolte la prossima volta.

Ed ecco quindi cosa ho fatto.

Durante l’università ho deciso di approfittare delle Conversation Classes gratuite organizzate dal Centro Linguistico dell’Università di Palermo.

Mentre i miei colleghi erano troppo impegnati ad inseguire il loro prossimo 30 e lode in economia delle banane una parte della mia settimana era invece deliberatamente destinata a qualcosa di ben più utile.

Non agli esami standard del mio piano di studio ma alla pratica della lingua inglese in appositi corsi organizzati con docenti madrelingua.

Avevo bisogno di uscire dalla mia zona di comfort e cominciare a parlare in inglese, e quei corsi sono stati per me preziosissimi.

Mi hanno aiutato a superare la timidezza iniziale e a perfezionare pronuncia, vocabolario e grammatica.

E qui viene il bello.

All’inizio ero indubbiamente il meno preparato del gruppo che frequentava queste lezioni gratuite.

Dopo qualche mese ero però già in grado di parlare bene e dar filo da torcere alla saputella dietro di me che i primi giorni rideva sentendo la mia pronuncia 😉

Le Conversation Classes sono disponibili anche presso il Centro Linguistico del tuo ateneo.

Ma non solo.

Esistono ovunque associazioni, raduni, meetings e tandem sul territorio appositamente dedicati a chi vuole fare pratica e parlare in lingua inglese.

Insomma, le possibilità per fare pratica ci sono.

Tocca a noi alzare la testa dai libri e coglierle 😉

 

Speak real English, please

Migliorare l'inglese

Lo avrai notato anche tu.

L’inglese che impariamo sui libri di testo è spesso fuori dal mondo.

Fornisce tutte le regole grammaticali ma contiene anche frasi troppo elementari.

Espressioni ben poco usate nella quotidianità, che ci farebbero passare per gente un po’ strana.

L’inglese che ci viene proposto è più o meno questo:

Hello John. My name is Carlo. Can you lend me your pen?

Hi. Nice to meet you Carlo. Which pen would you like?

I would like the red one, John.

Yes Carlo, I will lend you the red pen.

Thank you John. You are very kind.

Fine della conversazione.

L’inglese vero è fatto di modi di dire, espressione idiomatiche, abbreviazioni, slang, e anche qualche parolaccia.

Cosa ho fatto quindi?

Ho acceso la TV, inserito un bel DVD in lingua inglese con sottotitoli, e mi sono apollaiato sul divano 😉

Munito di carta e penna ho cominciato a segnare espressioni e frasi particolari che avrei poi potuto usare nella vita di ogni giorno.

Oltre questo ripetevo, leggendo i sottotitoli, le parole che avevo appena ascoltato in ogni particolare scena.

Cosa succede in questo modo?

Te lo dico io.

Facciamo leva.

Sfruttiamo al meglio il tempo e le risorse che abbiamo.

Trasformiamo novanta minuti di intrattenimento in novanta minuti di preziosa formazione.

Oltre ai film, che restano il mio strumento di preferito, vi sono tra l’altro anche libri, i nostri canali Youtube preferiti, e tantissime altre risorse online.

Persino Netflix ci permette di guardare le serie tv in lingua originale.

Migliorare l'inglese

Insomma, anche qui diventa solo questione di volontà.

La volontà di trasformare momenti di gratificazione ed intrattenimento immediati in momenti di vero apprendimento.

 

Cosa ne pensi?

Attraverso questi semplici accorgimenti in poco tempo il mio livello di inglese è passato da A2 a C1.

Ho usato e continuo ad usare l’inglese per studiare, lavorare, viaggiare, leggere, stringere nuove amicizie, ed anche per le mie relazioni sentimentali 😉

Spero quindi questi metodi saranno utili a te almeno quanto lo sono stati per me.

Un abbraccio e in bocca al lupo.

Carlo

 

 

 

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