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Morning routine. Cosa non dovrebbe mai mancare

Ogni mattina noi nasciamo nuovamente. Ciò che decidiamo di fare oggi è ciò che conta davvero.

Buddha

Lo abbiamo visto.

L’ultimo articolo è stato dedicato ad un’abitudine che ha avuto un enorme impatto positivo nella mia vita. E sono certo che possa averlo nella vita di ognuno di noi.

Parlo della pratica della gratitudine.

Parlo dell’imparare ad apprezzare quanto già abbiamo di buono nella nostra vita e a non dare più niente per scontato.

E con l’articolo di oggi vorrei fare un’altra cosa.

Vorrei condividere una mia seconda abitudine che penso troverai estremamente utile.

Un’abitudine legata alla mia morning routine e che mi aiuta, giorno dopo giorno, a mantenere lo sguardo e la concentrazione fissi sui miei riferimenti personali.

Vediamo subito di cosa si tratta 😉

 

Cosa è la morning routine

Non cambierai mai la tua vita fin quando non cambierai quello che fai ogni giorno. Il segreto del tuo successo giace nella tua routine quotidiana.

John C. Maxwell

Personalmente penso questo.

Ognuno di noi dovrebbe avere una propria morning routine.

Una serie di azioni intraprese abitudinariamente appena svegli al mattino (ancor prima quindi di scivolare in balia del lavoro e del tran tran quotidiano) da dedicare a noi stessi, ai nostri veri obiettivi ed alle nostre priorità.

Comportamenti immediati che ci aiutano sin da subito a raggiungere un piccolo traguardo personale e a tenere ben saldo tra le mani il timone della giornata che ci aspetta.

Ora, e questo è un punto importante, non intendo addentrarmi nel merito della precisa morning routine, e quindi su cosa debba essere fatto o non fatto.

La verità infatti è questa.

Ognuno di noi è diverso.

Ognuno di noi ha le proprie peculiarità, preferenze ed attitudini personali.

Dovremmo dunque piuttosto scoprire e definire la nostra routine mattutina cucendola su misura alle nostre esigenze, tentativo dopo tentativo.

Che si tratti di dedicare la prima mezz’ora della giornata a joga e meditazione, che si tratti fare sport e uscire per una corsetta di 3 km, che si tratti di leggere un intero capitolo di un ottimo libro di crescita personale o di lavorare sulla nostra tesi e abbozzare almeno venti righe.

La scelta su come trascorrere il nostro sacro spazio mattutino è sempre e solo nostra.

Il rischio altrimenti diventa quella di eseguire in maniera meccanica e ripetitiva una prestazione giornaliera (magari suggerita dallo pseudoguru di turno) che non ci entusiasma e non ci dà slancio verso la giornata, ma che comunque magari continuiamo ad eseguire solo per esonerarci da ogni senso di colpa.

Chiaro?

Ti dirò ad esempio cosa funziona per me in questo momento.

Ad ora, mentre scrivo questo articolo, sono ancora uno studente, dormo nella residenza universitaria di Siena (San Miniato, bellissima) e amo svegliarmi presto.

Mi siedo sul letto, faccio tre respiri profondi, mi preparo un caffè e lavoro sin da subito (è automatico, non ci devo nemmeno pensare) sulle mie attività online.

Dopodiché corsetta, doccia fredda (provala, è incredibile dopo lo sport), e via a lezione.

Chiaro?

Questa per adesso è la mia morning routine.

Per me la mattina è il momento di maggiore ispirazione e creatività. Mi sono adattato di conseguenza e ho deciso di portare a casa il risultato per me più importante sin dalle primissime ore della giornata.

Mentre vado a lezione sono consapevole di aver già portato a casa il mio piccolo progresso giornaliero, e questo mi entusiasma e dà un’immensa carica di motivazione.

Questo lo ripeto, è quello che funziona per me.

Lo scelta è sempre e solo nostra.

Potrà essere lo yoga, il tenere un diario della gratitudine al mattino, svegliare i muscoli e fare un po’ di flessioni, o magari il fare una bella e salutare doccia fredda.

Abbiamo sempre la piena discrezionalità su come definire la nostra morning routine.

Sperimentiamo quindi, e definiamola  in base a quelli che sono i nostri impegni, il tempo a disposizione, le nostre preferenze e quello che vogliamo realizzare.

Detto questo vorrei aggiungere un’altra cosa.

L’ingrediente segreto che non può mancare.

 

Un piccolo ingrediente segreto

C’è una minuscola azione che a mio avviso non dovrebbe mai comunque mancare nella nostra morning routine.

Ritengo infatti indispensabile effettuare ogni mattina una cosa molto chiara.

Una visualizzazione dei traguardi che stiamo inseguendo e delle azioni che andremo ad eseguire in quella data giornata.

Perché suggerisco di fare questo?

Te lo spiego subito.

Troppo spesso conduciamo la nostra vita in preda ad una sorta di soporifera e passiva inerzia.

Ci lasciamo trascinare dalla routine lavorativa, dal trambusto quotidiano, dagli impegni che ci piovono addosso.

Non siamo più noi a guidare le nostre giornate ma sono le nostre giornate a guidare noi.

In balia dei costanti impegni esterni e delle onnipresenti distrazioni digitali non riusciamo più a trovare tempo per fare chiarezza.

Non abbiamo più una visione d’insieme delle nostre azioni.

Ogni tanto sarebbe dunque giusto fermarsi e porci una semplice domanda.

Perché lo faccio?

Cosa voglio raggiungere nella mia vita?

Sto inseguendo la carriera dei miei sogni?

Come posso fare per raggiungere i miei obiettivi?

Quali rimpianti non vorrei mai e poi mai lasciarmi alle spalle?

Sarò chiaro su questo.

Se ora come ora non abbiamo la più pallida idea del perché stiamo seguendo una determinata rotta è arrivato il momento di porci delle serie domande.

Certo, si tratta di buon senso.

Si tratta di avere ben chiaro il fine per il quale agiamo ogni giorno e capire se questo sia coerente con i nostri obiettivi e con i nostri valori.

Questo buon senso tuttavia viene applicato di rado.

 

Mantenere il focus

Mi sono guardato allo specchio ogni giorno e mi sono chiesto: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”.

E ogni volta che la risposta era “No” per troppi giorni consecutivi, sapevo di dover cambiare qualcosa.

Steve Jobs

Lo avrai quindi già capito.

L’ingrediente segreto della morning routine è appunto quello di dedicare qualche secondo ogni mattina alla visualizzazione, o anche alla scrittura e alla rilettura dei nostri traguardi.

Ricorderemo in questo modo a noi stessi, ancor prima di essere sballottati da un impegno all’altro, chi siamo, dove siamo, dove vogliamo arrivare e perché facciamo quello che facciamo.

Se ci accorgiamo così che la nostra routine, giorno dopo giorno, non ci sta conducendo dove realmente vorremmo, potremo cominciare a divincolarci.

Potremo cominciare a cambiare ruolo, mansione, lavoro o, se studenti, corso di studio.

Potremo creare dei sentieri alternativi nella nostra carriera e, se lo vorremo, costruire anche un percorso imprenditoriale.

Potremo cominciare a studiare per acquisire quelle skills che segneranno una svolta nel nostro futuro nel senso da noi voluto.

Insomma, il punto è questo.

Se oggi ci troviamo dove non vorremmo realmente essere, è arrivato il momento di agire e gradualmente cambiare rotta.

Ognuno di noi ha un potenziale che può essere valorizzato eseguendo giorno dopo giorno quanto più fedele alle nostre più autentiche aspettative.

Al contrario possiamo semplicemente avvizzire in una vita di insoddisfazione e mediocrità per paura di porci quella semplice domanda.

Perché lo sto facendo?

La scelta è nostra, e la forza delle domande ci obbliga ad acquisire una scomoda ma necessaria consapevolezza.

Questo è il mio piccolo ingrediente segreto che non può mancare in una morning routine.

Ci leggiamo al prossimo articolo.

Un abbraccio,

Carlo

 

Risorse consigliate

What the Most Successful People Do Before Breakfast

Un libricino al quale sono particolarmente affezionato.

Uno dei primi che ho letto sul tema della morning routine.

È di forte ispirazione, lo consiglio.

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