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La storia del pescatore e dell’uomo d’affari

Pescatore al largo fotografato da lontano

Forse il denaro non può dare la felicità, ma aspetto di essere abbastanza ricco per farmi una mia idea.

Landeyves, Twitter

Ciao e bentornato sul blog. Oggi mi piacerebbe condividere con te una breve ma interessantissima storia.

Una parabola condivisa anni fa in aula a Bucarest (stupenda città in cui ho svolto due mobilità Erasmus) dal mio professore di Strategia Imprenditoriale.

Questo piccolo racconto, allora, mi colpì molto, e ancora oggi accompagna il modo in cui interpreto tanti aspetti della mia vita.

Curioso di conoscere il racconto in questione?

Benissimo. Scopriamo allora subito assieme la storia del pescatore e dell’uomo di affari 😉

 

Era una giornata fresca e luminosa.

Un ricco uomo d’affari americano, passeggiando lungo il molo di un piccolo villaggio costiero in Messico, stava riflettendo sul fatto che quella era per lui la prima vera pausa dal lavoro in più di dieci anni.

Quella vacanza gli era stata non prescritta, ma letteralmente imposta dal suo dottore per staccare momentaneamente la spina da tutto e da tutti.

Affari e responsabilità lo avevano infatti asfissiato di impegni e sommerso di stress.

Una pausa si era resa indispensabile.

All’improvviso l’imprenditore, ancora avvolto nella nuvola dei propri pensieri, notò una piccola e modesta imbarcazione avvicinarsi al molo, e sulla stessa vide un uomo con diversi grandi pesci.

Attraccata la barca, il ricco uomo d’affari, incuriosito, si diresse verso il pescatore e si complimentò con lui per l’abbondanza del pescato. Non esitò quindi a chiedergli quanto tempo avesse impiegato per catturare tutti quei pesci.

Il pescatore, umilmente, rispose, “Non molto tempo, señor”.

L’uomo d’affari allora chiese, “E perché non sei rimasto di più in mare? Avresti catturato molti più pesci”.

Alla domanda il pescatore messicano rispose, “Perché, señor, ne ho a sufficienza per sostenere la mia famiglia, darne un po’ agli amici e venderlo al villaggio”.

“Ma come? E come passi il resto del tuo tempo?”, chiese l’imprenditore.

Il pescatore, sorridendo, disse, “Dormo fino a tardi, señor, gioco con i miei figli, faccio una siesta con mia moglie, ogni pomeriggio poi vado al villaggio. Lì bevo buon vino e suono la chitarra con i miei amigos”.

L’uomo d’affari lo guardò interdetto, e poi rispose. “Ascolta. Io ho preso un Master in Business Administration ad Harvard e posso aiutarti a scalare. Potresti cominciare pescando più a lungo ogni giorno. Venderai così i pesci in più. Con i soldi guadagnati potrai comprare una barca più grande, poi una seconda barca, una terza, e cosi via fino ad avere una tua intera flotta di pescherecci“.

“Davvero señor?” rispose il pescatore messicano.

“Proprio così. Invece di vendere il tuo pescato giù al villaggio” proseguì l’imprenditore, che nel frattempo si era infervorato, “potrai venderlo direttamente ai grandi produttori, per poi avviare tu stesso un personale conservificio. Controllerai così l’intera filiera di fornitura, produzione e distribuzione del pesce. Dovrai però ovviamente lasciare il tuo piccolo villaggio e trasferirti in una città più grande, New York ad esempio, dove potrai gestire al meglio la tua grande azienda in espansione.

Il pescatore allora chiese, “Quanto tempo richiederà tutto questo, señor?”.

Il ricco uomo d’affari rispose, “Venti, forse venticinque anni”.

“Y dopo, señor?” chiese ancora il pescatore.

“E dopo? Dopo è proprio quando le cose diventano interessanti”, rispose l’uomo di affari fiero. “Quando sarà il momento giusto annuncerai alla borsa valori la tua Offerta Pubblica Iniziale e venderai  le azioni della tua azienda. In questo modo diventerai ricco. Farai milioni“.

“Milioni? Davvero? E dopo señor?”

“Beh” rispose pensieroso l’uomo d’affari, come fulminato da una nuova, inaspettata, consapevolezza, “dopo potrai finalmente ritirarti e muovere verso un piccolo villaggio costiero. Lì potrai dormire fino a tardi, pescare un po’, giocare con i tuoi figli, fare una siesta con tua moglie, andare il pomeriggio al villaggio per gustare buon vino e suonare la chitarra con i tuoi amigos”

 

Riflessioni

Spiaggia messicana con barche ormeggiate

Cè un tempo in cui un uomo distingue l’idea della felicità dall’idea della ricchezza: è l’inizio della saggezza.

Ralph Waldo Emerson

Ti è piaciuta?

Quella del pescatore e dell’uomo di affari è una bellissima storia dal significato, lo abbiamo capito, molto profondo e particolare.

Attenzione però.

Questo racconto non vuole rappresentare un elogio dell’inerzia.

Non vuole essere un invito ad accontentarci, passivamente, di quello che gli eventi della vita ci concedono un po’ per caso.

Tutt’altro 😉

Questa storia ci invita semplicemente a ricordare che i soldi (nella loro indubbia importanza) rappresentano pur sempre solo uno strumento all’interno di una vita ricca di appagamento e soddisfazione.

Essere “ricchi” ci permette sicuramente di rimuovere dalla nostra vita quotidiana tutti quegli ostacoli di natura finanziaria che molto spesso tolgono il sonno la notte. E non è di certo un dettaglio da poco.

Il denaro non ci proietta però, in uno stato di perpetua beatitudine, e non garantisce, in sé, serenità e felicità.

Di testimonianze dopotutto lì fuori ne è pieno. Milionari depressi, caduti vittima di vizi, o divenuti schiavi della propria ricchezza e della propria carriera.

Questa storia ci sprona quindi a ricordare tutto ciò che rende, ai nostri occhi, una vita realmente degna di essere vissuta.

I soldi giocano, e giocheranno sempre, un ruolo importantissimo per ognuno di noi (e non possiamo sicuramente permetterci di trascurarli), ma la verità è che qualità delle nostre giornate dipende anche da molto altro.

Salute, affetti, relazioni, tempo di godere dei più semplici e genuini piaceri della vita in primis.

Non dimentichiamolo mai.

Chiediamocelo dunque.

Quale significato assumono i soldi ai nostri occhi?

Rappresentano per noi un fine, o un mezzo attraverso il quale vivere una vita all’altezza delle nostre aspettative?

Spero l’articolo sia stato utile e abbia fatto riflettere.

Ti mando un abbraccio,

Carlo

 

Unscripted MJ DeMarco è uno dei miei autori preferiti e i suoi testi rappresentano a mio avviso i migliori quando si tratta di libertà finanziaria. Te ne parlo perché nel suo ultimo libro, Unscripted, racconta la storia del pescatore e dell’uomo d’affari con un finale un pelino diverso 😉 Lettura da non perdere

 

Libri consigliati da Carlo. Ho selezionato in questa pagina le letture che più mi hanno ispirato e supportato nel raggiungere i miei obiettivi di vita. Saranno di aiuto anche a te

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